mercoledì 23 novembre 2016

Dentro Serendipità. WORKSHOP

Siete curiosi di conoscere da vicino Serendipità?
Volete saperne di più sull'approccio educativo libertario-democratico? 
Siete interessati a capire come gestire praticamente la libertà dei bambini all'interno di una realtà scolastica?
Allora questo workshop fa per voi.
Vi aspettiamo il 10 e 11 dicembre a Serendipità.

Questi saranno i temi trattati:
- educazione libertaria in macro( cenni storici, principali caratteristiche, esperienze esistenti) e in micro ( approccio libertario giorno per giorno, racconto della nostra quotidianità);
- gestione rapporto con i genitori;
- gestione della libertà;
- educazione emotiva;
- intelligenze multiple e multipli linguaggi;
- contatto con la natura.
Alla parte teorica sarà affiancata una parte pratica.
Il workshop è rivolto a insegnanti, educatori e genitori.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo vitto, alloggio, costi e orari, potete mandare una mail a lilliput2009@hotmail.it

lunedì 3 ottobre 2016

SEMINARI SULLA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA

Siamo lieti di informarvi che il 22 e il 23 Ottobre ci saranno ben DUE SEMINARI SULLA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA, uno specifico per educatori, uno per genitori.
Entrambi sono tenuti da Petra Quast, formatrice certificata di Comunicazione Nonviolenta del Center for Nonviolent Communication, Operatore Olistico  e Counselor S.I.A.F, e membro del Centro Esserci di Reggio Emilia. 
Ecco il programma:


SABATO 22 OTTOBRE (PER EDUCATORI ED INSEGNANTI)
dalle 10:00 alle 18:00 (pranzo incluso)

• Dati di base della CNV (differenza tra osservazione e valutazione, differenza
tra sentimenti ed altre forme di valutazione, assunzione di responsabilità per i propri
sentimenti, identificazione dei bisogni insoddisfatti che sono all’origine dei nostri
pensieri, espressione delle richieste in un linguaggio di azione positivo, differenza tra
richiesta e pretesa, differenza tra una risposta empatica ed altre forme di risposta);
• Dire no/ricevere il no;
• Sviluppare competenze per realizzare organizzazioni scolastiche ed educative che
arricchiscono la vita;
• Apprendere a gestire il potere con gli altri/non sugli altri;
• Facilitare la relazione tra studenti, studenti e insegnanti, insegnanti e genitori;
• Migliorare il clima e la qualità della vita all’interno del sistema scolastico;
• Imparare a comunicare in modo empatico e tollerante;


DOMENICA 23 OTTOBRE (PER GENITORI)
dalle 9:00 alle 17:00 (pranzo incluso)

• Dati di base della CNV (differenza tra osservazione e valutazione, differenza
tra sentimenti ed altre forme di valutazione, assunzione di responsabilità per i propri
sentimenti, identificazione dei bisogni insoddisfatti che sono all’origine dei nostri
pensieri, espressione delle richieste in un linguaggio di azione positivo, differenza tra
richiesta e pretesa, differenza tra una risposta empatica ed altre forme di risposta);
• Condividere il potere in famiglia e sostenere dialoghi aperti che promuovono la comprensione reciproca.
• Ottenere ascolto, rispetto ed empatia ed offrirlo agli altri;
• Scoprire le sorprendenti funzioni della nostra rabbia e viverla profondamente;
• Dire 'no' con la forza, la chiarezza e l’efficacia che provengono dal contatto con
noi stessi;
• Motivare gli altri senza la minaccia di una punizione o la promessa di un premio
• Andare oltre i conflitti trasformando le vostre risposte abituali
• Apprendere a gestire il potere con gli altri/non sugli altri
• Creare fiducia reciproca e migliorare la collaborazione anche nelle circostanze più difficili.

PER INFO, COSTI E PRENOTAZIONI:
3486416516 (veronica)
lilliput2009@hotmail.it

VI ASPETTIAMO!
 

domenica 18 settembre 2016

Di compiti e miracoli. Nascita di un lettore


E' giusto dare i compiti per le vacanze? Ma soprattutto, è giusto che un papà legittimi suo figlio nel rifiuto di fare i suddetti compiti? Di queste scottanti domande si stanno occupando insegnanti, genitori, presidi, pedagogisti, sociologi, economisti e opinionisti di vario genere in seguito ad una giustificazione per il mancato svolgimento dei compiti estivi scritta da un papà per suo figlio. In particolare mi è capitato di ascoltare una discussione su questi temi a tutta la città ne parla, di radio3, trasmissione che si compone della voce dei suoi ascoltatori, attraverso telefonate, commenti postati sui social, sms... la voce popolare. Di un popolo già abbastanza selezionato direi (stiamo parlando di radio3!) Cosa dice questa fettina di popolo? Già, cosa dice. Le tesi sostanzialmente erano queste:

1) I CONSERVATORI: ecco l'ennesimo genitore che difende i figli a spada tratta, l'ennesimo attacco alle Istituzioni, non c'è più il senso del dovere, il senso delle regole, quando questo bambino diventerà grande e dovrà andare al lavoro, che farà se non ha voglia di lavorare, non ci va? Il problema di questo paese sono i genitori che non educano più al rispetto delle regole e non inculcano il senso del dovere nei propri figli e bla bla bla

2) I MARXISTI: i compiti rappresentano una vera discriminazione sociale, i genitori che hanno la possibilità (intesa come livello di istruzione o soldi per pagare qualcuno di istruito) aiutano i figli a fare i compiti, chi non ha la possibilità (quindi né istruzione, né soldi per pagare qualcuno di istruito) non può aiutare i figli a fare i compiti, cosicché questi ragazzini rimarranno sempre ai margini culturali e sociali e non potranno avere accesso all'ascensore sociale e bla bla bla

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Nessun'altra opinione. Stop. O si difende l'istituzione o la si attacca. La colpa è della scuola. La colpa è dei genitori. La colpa è della società. La colpa è dei soldi.
Mi sono sentita su un altro pianeta. Non so se il mio stupore era dovuto più alla scarsità di idee (qualsiasi altra risposta sarebbe stata benvenuta) o a un grande, terribile assente: il bambino.
Cari i miei conservatori, cari i miei marxisti: qualcuno di voi si è domandato cosa serve al bambino? Come è fatto un bambino? Quali meccanismi regolano il suo apprendimento? Avete preso in minima considerazione l'importanza del suo mondo interiore, delle immagini psichiche che costruiranno il suo modo di fruire e organizzare la realtà e che si formano in quest'età, dei modelli relazionali che incorpora oggi e che riprodurrà domani? Nessuno ha parlato dei bambini nel dibattito. Le parole degli ascoltatori mi sono entrate nella mente, hanno interrogato le mie convinzioni, le ho lasciate lavorare ben bene (comunque sono un amante del dubbio)... compiti estivi? ma se da noi possono scegliere ogni giorno se venire o meno a lezione, non hanno compiti mai, figuriamoci quelli estivi, quelli di Natale hanno spaziato dal carteggiare degli oggetti in legno al fare delle partitone a briscola...con le mille voci tutteuguali del popolo sono arrivata a scuola. Ho lavorato con quel brusio nella testa, come un cicaleggio estivo, distratto e continuo.


La mamma di L. è arrivata qualche ora dopo. Le settimane che precedono l'apertura della scuola sono un viavai felice di mamme e papà che aiutano, imbiancano, puliscono, trapanano, cuciono, costruiscono...la mamma di L. è venuta a prendere della biancheria sporca da lavare. Dopo tante chiacchiere mi dice che L. non è nemmeno sceso dall'auto perché stava leggendo un libro. Sono felicemente sorpresa: L. non è mai stato un grande lettore. Un libro che stava per finire. Per la precisione il primo libro che stava per finire. Decido di andare a salutarlo e accompagno la mamma verso la macchina. L. ha appena finito l'ultima pagina. Richiude il libro ed esulta come se avesse segnato alla finale di campionato. E' felice, lo riconosco da quel sorriso enorme, dal corpo che non può che dondolare qua e là, sembra una corda che vibra dopo essere stata pizzicata. Poi esclama:

...sono tanto felice, ho letto il mio primo libro tutto intero, sono tanto felice, è la prima volta, è bellissimo perché mentre leggevo le parole mi venivano tutte le immagini nella mente, le ho viste...oggi è un giorno importante, è il giorno più bello della mia vita, me lo voglio segnare sul calendario perché me lo voglio ricordare per sempre...

Questo è un bambino che non ha mai fatto i compiti per le vacanze. E' un bambino che ogni giorno sceglie se venire a lezione oppure no, un bambino che non è stato mai obbligato a leggere. Questo è un bambino che ha scoperto da solo il piacere della lettura, ne ha afferrato il mistero cogliendo la potenza e la bellezza della parola.
Questo è un bambino felice.


Mentre in sottofondo i dottori della pedagogia discutevano sull'utilità dei compiti per le vacanze io ho assistito a un piccolo, immenso miracolo: la nascita di un lettore.

Domani è il primo giorno di scuola. Troverò i bimbi e le bimbe dopo qualche mese di lontananza: quali nuovi disegni porteranno nei loro occhi, riflessi di anime cangianti, quali grovigli di intenzioni e desideri, quali misteri. Non lo so ancora. Sarà un piacere partecipare alla felicità dello loro scoperte, piccole e grandi. L. me ne ha già fatta assaporare un po'. Grazie!

domenica 24 luglio 2016

soffi e gocce

24 luglio. Pioggia nostalgica.
E' ora di bilanci, di soppesare il passato, di lasciar scorrere le dita lungo le sinuosità dei ricordi.
Attraverso le foto, i mille appunti presi, i 14 quaderni riempiti di osservazioni, sogni, desideri, speranze, elucubrazioni.
Ogni inizio anno è come un soffione, prezioso, raro.
Lo stringo tra le dita valutando il vento, la direzione in cui soffia, pondero con calma il desiderio, cerco il miglior terreno verso cui volgere i piccoli paracaduti che di lì a poco prenderanno il volo.
Poi lentamente inizio a soffiare, delicatamente, gentilmente, umilmente.
E quei piccoli paracadutisti sospinti dal calore del soffio se ne vanno.
Li osservo allontanarsi, con la speranza che il loro volo sia lieve, l'atterraggio soffice, le radici salde, la pianta solida, le foglie lucide e i fiori splendenti.
Piccoli e coraggiosi, volate.
Volate.


Poi ci sono i bambini del periodo estivo.
Con loro il tempo è piccino, ridotto.
Ma non per questo di minor valore.
Quando arrivano sembrano pulcini, incuriositi dalla novità, dalla natura, dai colori, dai sorrisi.
Per loro cerchiamo di lasciare un messaggio, un piccolissimo e timido tentativo di mostrare un modo diverso con cui un adulto può relazionarsi con loro. 
"davvero possiamo scegliere?", sì tesoro, cosa ti piace fare?
e lì avviene la piccola magia estiva. Quando i bimbi arrivano, molti di loro sono in difficoltà nel capire cosa amano fare, così predisponiamo per loro un ambiente ricco, che stimoli, proponga, rinforzi, doni ali robuste.
E bastano pochi giorni o ore per alcuni per scoprire talenti sopiti, passioni sconosciute.
Dal circo alla ceramica, dalla botanica all'accensione di un falò, dall'ingegneria edile al cucito, dal ricamo alla danza, ognuno ha la possibilità di spostare la tendina che racchiude la più intima e incredibile parte di sè.

è tempo di bilanci, di contemplazione, di piogge, di saluti e perdoni.
è tempo di rilanciare speranze e sogni.
è tempo di chiudere gli occhi e ascoltare il minuscolo suono delle radici che scivolano nel terreno ammorbidito dalla pioggia.

domenica 19 giugno 2016

CONOSCIAMO IL LILLIPUT

Per le famiglie iscritte al progetto educativo del Lilliput per il prossimo anno, 2016-2017 e per tutte quelle interessate, abbiamo organizzato 3 incontri per conoscere gli approcci pedagogici a cui si ispira il nostro progetto.

Nell'ottica della co-responsabilità  e delle scelte consapevoli da parte delle famiglie che aderisco al progetto, presentiamo e riflettiamo insieme sull'approccio alla pedagogia montessoriana, sull'outdoor education, sulla libera scelta dei bambini, sull'alfabetizzazione emotiva, sulla cittadinanza attiva e sulla comunicazione non violenta.
Inoltre, veranno anche prese decisioni organizzative di comune interesse per gli iscritti.

Gli incontri si terranno al Lilliput, situato nella casetta all'interno dei Giardini di PiazzaNuova, Via Vicolo Vitalioni n 9,  in data mercoledì 22, 29  Giugno e mercoledì 6 Luglio, dalle ore 18e 30 fino alle ore 20.
Per qualsiasi info e per confermare la presenza, ricordiamo necessaria per gli iscritti al nuovo anno, chiamare il numero 347-7529732 o scrivere a lilliputosimo2013@gmail.com.